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JAZZ ROCK - I Sinonimi per eccellenza Brand X & Weather Report - (3° parte) - 2° - 3° - 4° > - << vedi anche Il Jazz Rock Inglese: >> La scuola di Canterbury <<
E' il 1986" viene pubblicato This Is This , l'ultimo album del Weather Report.Uno sguardo alla copertina e la malinconia ti attanaglia: sul retro una piccola foto ritrae Wayne Shorter e Joe Zawinul che si stringono la mano come a darsi un addio, sulla busta interna delle brutte caricature dei ben ventuno musicisti che in quindici anni si sono alternati nel gruppo. Già da qualche anno il bollettino meteorologico tende al nuvoloso e This is This non è certamente il migliore disco del gruppo: i Chief Meteorologist scodellano brani da banale easy listening, in qualche caso davvero insopportabili. Non piu come nei vecchi lavori, il melting pot di mille generi musicali, i suoni tribali vecchi come la Terra e gli avveniristici campionamenti elettronici, i profumi di paesi esotici, i richiami alla grande tradizione mitteleuropea e gli echi dei locali downtown del jazzRock newyorkese.Di sicuro peccati veniali per un gruppo che ho amato tanto e che importanza fondamentale ha avuto nella mia formazione musicale e nella storia della Musica dell'ultimo trentennio. Facciamo un passo indietro: siamo verso la fine degli anni 60, l'Occidente è percosso dalle contestazioni giovanili, gli Stati Uniti sono impelagati in una disastrosa guerra in Vietnam, Jimi Hendrix fa sognare i giovani di Woodstock. Anche il mondo del jazz è µn immenso e magmatico calderone che con i suoi molteplici linguaggi universali, spesso radicali, si fa portatore dei nuovi fermenti socio-politici dando voce alla rabbia di chi è stato, fino a questo momento, soffocato dalle culture dominanti. Pochi si rendono conto, in una situazione così utevole, che l'evoluzione di musicale percorre anche altre strade e che da li a poco sarebbe stata al servizio della creatività dei musicisti jazz e Funk la vera novità degli anni 70: l'elettronica. Con il nuovo mezzo si schiudono territori assolutamente vergini ai confini dei quali e possibile scorgere le immense platee del rock, dell'underground della scuola dei di Canterbury, musicisti, che a loro volta, gia' si avvicinavano sempre di piu culturalmete alla Black music
Miles Davis fu il primo ad intuirlo. Il suono della sua tromba può essere amplificato e modificato come quello di uno strumento elettrico utilizzando pedaliere e distorsori e, al tradizionale tappeto acustico, possono sostituirsi i nuovi suoni che vengono prodotti dalle apparecchiature elettroniche. Proprio questo grande trombettista, nel 1970, assieme a Wayne Shorter (ex sassofonista dei Jazz Messengers di Art Blakey ed al suo fianco da ormai sei anni) e Joseph Zawinul (austriaco, ex pianista dei Cannonball Adderley) musicisti incide Bitches Brew, disco epocale da molti considerato manifesto del cosiddetto "jazz elettrico":Bitches Brew ottiene un grande successo ed il trombettista, mutuando da vero animale da palcoscenico qual'era, gli atteggiamenti ed i tic delle grandi star del rock, sfonda subito tra i giovani che accorrono numerosi ai suoi concerti. La sua musica resta, tuttavia, sempre ancorata agli schemi ed agli stili del jazz classico e questo ben lo capiscono i suoi due sidemen che, non solo apprendono la lezione, ma si riveleranno piu bravi del Maestro nel percorrere la strada appena aperta. Difatti usciti dal giro di Davis, Zawinul e Shorter, nel 1970 iniziano ad abbozzare il progetto Weather Report, (letteralmente "bollettino meteorologico"), nome che, secondo le leggende del jazz d'Avanguardia è gia µn manifesto programmatico del loro stile musicale:mutevole e dinamico proprio come le condizioni atmosferiche. Oltre ai due leader compongono la nuova formazione il contrabbassista cecoslovacco Miroslav Vitous, (che vanta collaborazioni con Dinah Washinton, e Stan Getz), il batterista Alphonse Mouzon ed i percussionisti Airto Moreira e Barbara Burton.I Weather Report nel 1971 mettono su vinile, in soli tre giorni, il materiale che avevano sviluppato durante le frequenti session dei mesi precedenti. Con il primo lavoro che, da buon album d'esordio, prende il titolo dal nome del gruppo, la musica di Zawinul e compagni si riconosce immediatamente come risultato di contaminazioni e crossover tra le varie culture e tradizioni musicali. Ben presto verranno universalmente riconosciuti come capiscuola di un genere denominato jazzrock, del quale faranno parte nomi come Brand X, Pat Metheny, Oregon, Yellow Jackets, U.K (Bill Brufford), Mahavishnu Orchestra, Chick Corea, Return To Forever, Brand X, V.S.O.P, Camel, Uzeb, Colosseum, B. Brothers, Gong, Art Ensemble Off Chicago, Nationa Health, George Duke Band, Soft Machines, Steps Ahead ecc.. ed altri .La musica dei Weather Report si rivela fortemente evocativa, le atmosfere sono sempre in bilico tra influenze etniche, rock e jazzistiche, ma il fatto probabilmente già rilevante è µn totale ripensamento del modo di suonare il jazz. Banalizzando :-), la composizione jazzistica e' un'alternanza di momenti d'assieme (durante il quale il tema viene esposto e successivamente rielaborato), momenti di improvvisazione piñ ¯ meno collettiva, e momenti di assolo, durante i quali, secondo un rituale consolidato, l'artista fa sfoggio della sua tecnica e delle sue capacità creative.
Il nuovo stile proposto dai Weather Report è invece il risultato di una costruzione progressiva e "d'assieme" dei brani, nella quale notevole attenzione viene rivolta alle sonoritଠalle frequenti variazioni dinamiche ed ai repentini cambi di scena, quasi come se uno degli obiettivi principali fosse quello di sorprendere l'ascoltatore. Weather Report registra un discreto successo di vendite, il referendum annuale di Downbeat colloca la formazione al secondo posto, proprio dietro Miles Davis, i concerti in Europa e Giappone sono affollatissimi, la critica è ¥ntusiasta perche' individua nei cinque capi indiani senza guerrieri (come loro stessi amano definirsi) i naturali eredi della tradizione afroamericana. L'opera prima non è ´uttavia priva di sbavature e di peccati di gioventu non manca chi convinto di trovarsi, ancora una volta dopo Bitches Brew, di fronte ad una nuova e grave eresia jazzistica.Nel 1971, durante una tournee in Giappone, ricco mercato scopertogia' in precedenza da Heart Wind & Fire, Miles Davis e da Carlos Santana, viene registrato il secondo album del gruppo, intitolato "I Sing The Body Electric". Dom Um Romao alle percussioni ed Eric Gravatt (ex McCoy Tyner) alla batteria subentrano nella sezione ritmica ai musicisti originari, dando così inizio ad un intenso turn-over che caratterizzerà la storia futura del gruppo. La critica è sempre piu entusiasta e meno divisa nell'apprezzare la nuova creatività, la freschezza compositiva del gruppo. Il materiale inciso denota una notevole libertà espressiva, l'apparentemente caoticità ¨ in realtà regolata (ma non ingessata) da una forte disciplina, organizzazione ed interazione tra i musicisti. Il gruppo tende a curare, nei concerti dal vivo come nelle registrazioni di studio, il sound che diventerà µno degli aspetti distintivi piu portanti. Con il terzo lavoro "Sweetnighter" (1973) la musica diventa piu orecchiabile ma non per questo banale, Joe Zawinul si muove con padronanza tra i sintetizzatori, il sax di Shorter pennella con maestria le linee melodiche dei brani, Miroslav Vitous guida in modo eccellente la sezione ritmica, nella quale Greg Errico (ex batterista dei Family Stone) prenderà il posto di Eric Gravatt.
Mysterious Traveller sono costruite su uno schema simile, mentre American Tango è µno splendido cammeo nel quale si intrecciano le tastiere ed il sax dei due leader del gruppo. In Blachtorn Rose i duetti tra sax soprano e pianoforte richiamano echi davisiani, Scarlet Woman è una intima esplorazione, a tratti inquietante, dello spazio e dei silenzi condotta sulle tracce dei Maestri dell'Impressionismo Europeo di inizio secolo ed infine, in Jungle Book, i cori muti, i pianti dei bambini, gli strumenti tribali, tenuti assieme da un pianoforte lontano, ci portano i profumi del lontano oriente. Nel 1975 si registra l'uscita di Tale Spinnin', lavoro interlocutorio e probabilmente piu vero e freddo del precedente disco, ma comunque coinvolgente nel susseguirsi di stati d'animo dettati da melodie che restano impresse nella memoria. Da ricordare Lusitanos, la struggente Five Short Stories ed infine Badia, evocativo brano che si inserisce nel filone "etnico" precedentemente aperto con Jungle Book. La formazione è ¡desso una potente macchina ben oliata, tra i tanti "nuovi acquisti" risaltano i nomi di Chester Thompson, ex batterista di Frank Zappa, in seguito nel giro dei Genesis, del percussionista Neciosup Acuna e del bassista Jaco Pastoruis. Quest'ultimo, senza dubbio influenzerà un modo tangibile la storia futura della formazione. Autentico virtuoso, con lui il basso (suona a livelli stratosferici un Fender fretless) non è piu legato al ruolo di "semplice" supporto ritmico ma, diventa strumento solista dalle sonorità calde ed avvolgenti. Nel 1976, con l'uscita del best seller Black Market si schiudono alla formazione le hit e le platee di tutto il mondo.
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