Il jazz rock inglese - La scuola di Canterbury - Il Jazz Rock 1 - 2 - 3 - 4 - << - Vedi anche Il Jazz >> 1° - 2° - 3° - 4° <<
Un certo contributo al sound di Canterbury l'ha dato l'ambiente del jazz inglese. Il jazz, spazzato via dal revival del blues e dal beat, durante gli anni '60 e` costretto a trincerarsi in sparuti locali della metropoli londinese. I sopravvissuti, il pianista Chris McGregor (importatore di talenti africani come Mongezi Feza e Gary Windo) e il sassofonista John Surman (personalita` carismatica tra il free e la creativa), sono dieci anni indietro rispetto agli americani. Il vero nerbo del movimento e`altrove.
Le molte orchestre nevrasteniche dei '70 applicano al jazz gli esperimenti piu` "assurdi" del rock (Zappa, la psichedelia) ricavandone opere schizoidi spesso prolisse e inconcludenti, ma sempre suggestive: la Metropolis (1972) di Mike Westbrook, la Symphony Of Amaranths (1972) di Neil Ardley, la Spetober Energy (1971) di Keith Tippett, la Tanglewood 63 (1970) di Mike Gibbs; ai quali si devono ancora aggiungere i singolari combo di Tony Williams (con Jack Bruce e John McLaughlin in Emergency, 1969) e persino di Paul Buckmaster (gia` arrangiatore di musica leggera e collaboratore della Third Ear Band: Chitinous Ensemble).
Il rock progressivo e` influenzato dai jazzisti, ma solo pochi musicisti si possono accreditare a un ipotetico pop-jazz inglese: l'organista Brian Auger, gli If di Dick Morrisey, i Back Door del virtuoso bassista Colin Hodgkinson che vantano la struttura piu` anomala (un trio basso-batteria-sax) e il sound piu` composito, i Brand X fondati da Phil Collins (ma dominati dal Grande bassista d'Avanguardia Percy Jones, dal percussionista Morris Pert e del tastierista Peter Robinson, entrambi ex Suntreader, in The Ghost Of Mayfield Lodge, 1978), i Camel, romantici esteti jazz-rock del tastierista Pete Bardens (in cui suonera` anche Richard Sinclair), e non per ultimi i Gong e gli U.K di Bill Brufford, qualcosa di Colosseum e King Crimson.
Il jazz-rock di Davis arriva nel 1970 e rappresenta subito la soluzione per far uscire il jazz inglese dal ghetto in cui era rimasto progressivamente rinchiuso. In quell'ambiente nascono i Nucleus di Ian Carr, vicini alle orchestre di Keith Tippett. Al jazz-rock si avvicineranno i Soft Machine della seconda stagione, e in particolare Hugh Hopper.
Nei complessi di jazz-rock militano alcuni degli strumentisti piu` originali della musica inglese, in particolare i pianisti Dave Stewart e Dave McRae, il chitarrista Allan Holdsworth, john Wetton e Jack Bruce (molto attivo quest' ultimo anche nella scena jazz e autore di classici come il Theme For An Imaginary Western e Rope Ladder To The Moon), Chris Spedding e Bill Bruford.Il jazz riprende fiato e vive in simbiosi con il rock.
Canterbury, aperta a tutte le esperienze creative, e` per natura la piu`vicina ai nuovi jazzisti, anche se raramente riuscira`a fare del buon jazz-rock. Piu' sfumate risulteranno le interazioni con gli improvvisatori degli anni '70 e '80, la truppa guidata da Derek Bailey che, sullo slancio, prendera` d'assalto le avanguardie americane.
La scuola di Canterbury - Il vero' inizio di quella che sino ad oggi viene chiamata Scuola di Canterbury ha un nome ed un personaggio. Robert Wyatt, nato Bristolnel 1944 e successivamente trasferitosi a Londra e successivamente a Canterbury. Di li a presto conobbe Pye Hastings e Richard Coughlan musicisti con i quali costitui una band di musica progressiva denominata Wilde Flowers, l' orientamento della band in quel periodo si basava soprattutto jazz, Hard rhythm Funk e rhythm and blues .
Il gruppo inizia nel 1962 con Wyatt, i fratelli Brian e Hugh Hopper e Richard Sinclair. e successivamente Daevid Allen, musicista già affermato negli ambiente del jazz australiano e ha composto musiche per William Burroughs. presso il l Canterbury College of Art e` compagno di camera di Ayers e fa amicizia con Wyatt. Presto traviato dal piu` esperto e smaliziato australo-alieno, l'ingenuo provincialotto inglese decide di seguirlo in una delle sue puntate su Parigi, abbandonando i Wilde Flowers nelle mani di Ayers.
I componenti del gruppo sono ora: Ayers, Sinclair (basso), suo cugino David (tastiere), Hastings (chitarra) e Coughlan (batteria). Ayers, nato nel 1944 in un paesino della zona, e` cresciuto in Malesia e soltanto a sedici anni ha fatto ritorno nel nativo Kent.A Parigi nel frattempo Wyatt e Allen bazzicano l'underground degli espatriati beat. Allen e` il piu` intraprendente: organizza spettacoli multi-media, suona piano-bar con Terry Riley, si esibisce con big band di jazz, si innamora di una poetessa e giornalista di nome Gilly Smith, pubblica un libro di poesie.
Non passa molto tempo prima che li raggiunga Hugh Hopper.Quando i tre parigini fanno ritorno in patria, travasano la loro esperienza nei Wilde Flowers, improntando lo stile verso l'improvvisazione e il dada-rock per intellettuali raffinati. Nel 1965 torna da Oxford, dove ha frequentato la celeberrima universita`, il colto Mike Ratledge, anch' egli compagno di scuola ai tempi della "Langston". La sua personalita` riesce a dividere il gruppo in due: da una parte i Soft Machine (nome derivato dal titolo di un libro di Burroughs), con Ratledge (tastiere), Wyatt (batteria), Allen (chitarra), Ayers (basso), e dall'altra i Caravan , con Hastings, Coughlan e i Sinclair.
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