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JAZZ MUSIC STORY - APPROFONDIMENTI STORICI - (1° parte) - - > - Vedi anche >>IL JAZZ ROCK << 1 - 2 - 3 - 4 >

LO SWING

Il genere musicale chiamato swing si è sviluppato contemporaneamente in due contesti completamente differenti: New York e Kansas City.Alla fine del decennio 1920 - 1930, in piena crisi economica ed in pieno proibizionismo, si sente il bisogno di novità anche nel campo musicale: le orchestrine New Orleans e Dixieland non soddisfano più il pubblico. I locali di Kansas City e New York (Cotton Club in testa) decidono di affidarsi a musicisti giovani con nuove idee.Kansas City diverrà quindi il regno di Count Basie ed il Cotton Club quello di Duke Ellington: il jazz moderno nasce qui; le loro orchestre, con le loro assolute diversità, scandiranno il procedere del Jazz fino al 1940.

Lo swing di Kansas City sarà segnato da una totale influenza del blues; quello di New York, grazie a "Duke" Ellington, arriverà al punto di strizzare l'occhio alla musica sinfonica.A differenza dei generi precedenti, nello swing si assiste ad una maggiore importanza della sezione ritmica, generalmente composta da chitarra, pianoforte, contrabbasso e batteria, la quale ha il compito di creare un tappeto per le improvvisazioni dei solisti; si sviluppano inoltre le Big Bands, costituite anche da 20-25 elementi e, soprattutto, le improvvisazioni si affrancano completamente dalla semplice variazione sul tema divenendo a loro volta temi nel tema.

Peculiarità dello swing rimane comunque la possibilità di essere eseguito sia da "Big Bands" che da gruppi formati anche da tre, quattro o cinque persone: queste ultime daranno vita al genere successivamente denominato Main StreamAnche lo swing, dopo i primi successi neri, è divenuto fonte di guadagno per i musicisti bianchi i quali sono riusciti a portare il jazz ad Hollywood (Benny Goodman).Per quanto riguarda gli strumenti utilizzati, si abbandona il banjo in favore della chitarra e assumono sempre maggior importanza i sassofoni a scapito del clarinetto.In generale, nella terminologia del Jazz, per swing si intende il tipico modo di suonare le note con un ritmo "saltellante": nella pratica, ad esempio, due crome (note da un ottavo) saranno suonate come una terzina di crome (tre ottavi suonati per la durata di un quarto) con le prime due note legate.

Il genere musicale chiamato swing si è sviluppato contemporaneamente in due contesti completamente differenti: New York e Kansas City.Alla fine del decennio 1920 - 1930, in piena crisi economica ed in pieno proibizionismo, si sente il bisogno di novità anche nel campo musicale: le orchestrine New Orleans e Dixieland non soddisfano più il pubblico. I locali di Kansas City e New York (Cotton Club in testa) decidono di affidarsi a musicisti giovani con nuove idee. Kansas City diverrà quindi il regno di Count Basie ed il Cotton Club quello di Duke Ellington: il jazz moderno nasce qui; le loro orchestre, con le loro assolute diversità, scandiranno il procedere del Jazz fino al 1940. Lo swing di Kansas City sarà segnato da una totale influenza del blues; quello di New York, grazie a "Duke" Ellington, arriverà al punto di strizzare l'occhio alla musica sinfonica.

A differenza dei generi precedenti, nello swing si assiste ad una maggiore importanza della sezione ritmica, generalmente composta da chitarra, pianoforte, contrabbasso e batteria, la quale ha il compito di creare un tappeto per le improvvisazioni dei solisti; si sviluppano inoltre le Big Bands, costituite anche da 20-25 elementi e, soprattutto, le improvvisazioni si affrancano completamente dalla semplice variazione sul tema divenendo a loro volta temi nel tema.
Peculiarità dello swing rimane comunque la possibilità di essere eseguito sia da "Big Bands" che da gruppi formati anche da tre, quattro o cinque persone: queste ultime daranno vita al genere successivamente denominato Main Stream. Anche lo swing, dopo i primi successi neri, è divenuto fonte di guadagno per i musicisti bianchi i quali sono riusciti a portare il jazz ad Hollywood (Benny Goodman). Per quanto riguarda gli strumenti utilizzati, si abbandona il banjo in favore della chitarra e assumono sempre maggior importanza i sassofoni a scapito del clarinetto. In generale, nella terminologia del Jazz, per swing si intende il tipico modo di suonare le note con un ritmo "saltellante": nella pratica, ad esempio, due crome (note da un ottavo) saranno suonate come una terzina di crome (tre ottavi suonati per la durata di un quarto) con le prime due note legate.

JAZZ MANOUCHE

Il jazz manouche (o gipsy jazz) è uno degli stili del Jazz.Questo genere musicale trae la sua origine dall'irripetibile esperienza artistica del chitarrista Django Reinhardt, che ha reso possibile l'unione tra l'antica tradizione musicale zingara del ceppo dei Manouches e il Jazz americano.Il frutto di questa unione è un genere che coniuga la sonorità e la creatività espressiva dello swing degli anni trenta con il filone musicale del valzer Musette francese ed il virtuosismo eclettico tzigano.Il Gipsy Jazz ha continuato ad evolversi per tutto il corso del secolo scorso ed ancora oggi continua ad affascinare i tanti appassionati.

ACID JAZZ O ACID FUNK

L'acid jazz è uno stile musicale jazz che incorpora elementi di jazz, funk e soul, e che, rielaborando il concetto di fusion, punta alla integrazione di numerosi elementi musicali contemporanei, fra cui l'hip-hop, ma contrapponendosi a quella tendenza del jazz rap che su basi di musica jazz gioca con le parole: il vero interesse dell'acid jazz è la componente musicale.Insieme agli strumenti classici del jazz, quali i fiati (tromba, sassofono, trombone) si affianca con insistenza il basso (o contrabbasso) e la tastiera in modo armonico.
L'acid jazz nasce sul finire degli anni '80 in Inghilterra. La prima testimonianza discografica risale al 1987 con "Acid Jazz and other illicit grovees" su Urban Records, nella quale vengono definiti gli stilemi del nuovo genere e dove sono presenti oltre a Jamie Principle (la parte acid/soul), James Taylor Quartet (la parte jazz-funk).

In seguito i due DJ produttori Gilles Peterson ed Eddie Piller saranno fra gli animatori del genere. Gilles Peterson è un DJ radiofonico ed animatore del Dingwalls a Londra e conia il termine Acid Jazz su ispirazione della acid house e dal jazz contaminato con il funk e con l'Acid rock degli anni a cavallo tra i '60 ed i '70. Sul finire degli anni '80 escono quattro raccolte della BGP che collezionano il meglio di quel suono (tra gli altri Funk inc, Charles Earland, Brother Jack McDuff). Peterson fonda nel 1989 l'etichetta discografica Talkin' Loud distribuita da Polygram, della quale si ricordano tra gli altri: il gruppo Galliano (sono presenti due ex Style Council, White e Mick Talbot) con la loro fusione di jazz, soul e hip hop; gli Incognito gruppo che ruota attorno a Jean Paul 'Bluey' Maunick con la collaborazione delle cantanti Maysa Leak e Jocelyn Brown, dei quali memorabile è "Jazz/Funk" (1981); i Marxman con i loro hip hop politicamente impegnato e gli Young Disciples; per ultimo il soul di Omar con "There's Nothing Like This".

Eddie Piller, veterano della scena Northern soul e Mod, fonda invece l'Acid Jazz Records (agli inizi con Peterson). Questa etichetta divenne famosa per le compilation "Totally Wired", in cui veniva illustrato e lanciato il genere di frontiera "acid jazz". Questa etichetta lancierà l'artista che diventerà più popolare nel genere: Jamiroquai. La prima uscita del "folletto inglese" è con il singolo "When you gonna learn" (con l'introduzione suonata con il singolare strumento australiano didgeridoo). Jamiroquai, la cui musica è fondamentalmente un mix tra disco music e soul (l'influenza di Stevie Wonder sembra chiara in "Emergency On Planet Earth" del 1992) che si trasformano in sonorità garage house nelle versioni remix di alcuni suoi singoli, strapperà un contratto miliardario alla Sony.Altri artisti prodotti dall'Acid Jazz Records sono i Brand New Heavies, i quali - anche per merito della bravissima cantante statunitense N'Dea Davenport - ottengono un discreto successo persino negli USA con l'album "Brother, Sister" (e lanciandosi anche in duetti con rappers americani come Guru, ad esempio nell'album Heavy rhyme). Alcune hit acid jazz sono venute dagli US3 come "Cantaloop" (una cover di Cantaloupe island di Herbie Hancock).
Interessante anche l'album "Antidote" di Ronny Jordan.

In Italia grande successo hanno riscosso le performance dell'ex tastierista dei Prisoners James Taylor con il suo James Taylor Quartet, di cui citiamo l'album "Wait a minute" (su Urban) con una notissima cover del tema di Starsky ed Hutch (Theme from Starsky and Hutch, brano di Lalo Schifrin).Sul versante più funky, grandi attenzioni sono state riversate sui Freakpower gruppo creato da Norman Cook (già negli Housemartins e noto successivamente come Fatboy Slim) ed il cantante trombonista Ashley Slater. Da ricordare il loro album "Drive-thru booty" (Island, 1994) con i brani "Turn on, tune in, cop out" e "Get in touch". Altra etichetta di frontiera è stata la Mo-Wax: grande impatto ebbe la versione di "For what it's worth" (originale dei Buffalo Springfield) da parte dei Love T.K.O., gruppo più trip hop che acid funk. Si citano anche il gruppo tedesco Die Toten Hosen con "Fancy You" e gli spagnoli Speak Low con "In The Fridge". CONTINUA >> 2 - 3 - 4 <<

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