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The Funky music story: Storia della musica Funk ( The Funky Music Story ) " Rich Vincent" Booking agency - management agenzia esclusivista.

Nel panorama editoriale italiano, se la memoria non ci inganna, un'opera che si presenta come una sorta di enciclopedia della musica Funk ( con qualche "sconfinamento" in altri territori della black music come ad es. il rap ), sinora non era mai stata pubblicata.L'accurato lavoro di ricerca storica svolto da Rickey Vincent, ci induce a proprovi questo libro che rappresenta un'interessantissima opportunita' per approfondire la storia del genere musicale. "Il Funky music non ha sicuramente ricevuto da parte della critica la stessa attenzione riservata al rock, al jazz e al blues - perlomeno fino all'arrivo di questo libro. Serio, intelligente, ma al tempo stesso divertente e piacevole. " FUNK ! ".......rende omaggio alle canzoni, ai musicisti, alla filosofia ed al significato del funky : dai suoi albori sino fino al fatidico anno 1983 .. dopo?...Il nulla.! (N.d.r.)

IL P. FUNK ( Pure Funk ) Nelle sue principali diramazioni

Funk è un termine coniato negli Stati Uniti negli anni cinquanta, per indicare delle caratteristiche ritmiche e sonore presenti in diversi ambiti musicali. Inizialmente il termine fu usato nel jazz per indicare un approccio musicale rude e libero da sofisticazioni, legato al blues, con riff ripetitivi e con un ritmo incalzante. In seguito l' aggettivo funky fu utilizzato sempre più anche in altri ambiti musicali come il soul ed il R&B.Sembra che nello slang degli afroamericani il vocabolo funk (ed il suo aggettivo funky) indicasse l'odore sprigionato dal corpo in stato di eccitazione, e per estensione poteva significare Terrore oppure "sexy", "attraente" ma anche "autentico", cioè libero da inibizioni.Per comprendere l'esatto significato di questo genere non si puo' trascurare i suoi legami con le problematiche sociali dell'epoca."Fu la rivoluzione sociale in atto in A merica a ispirare la rivoluzione ritmica (...) una musica a proposito della quale un negro no era piu' costretto a vergognarsi di ammettere che aveva le proprie radici in Africa." Ma attenzione : " FUNK ! " non intende assolutamente (e giustamente) essere un trattato di sociologia politica. Se si raccontano gli intrecci tra musica e realta' sociale, poi del resto i problemi legati all'arte e alla cultura, esiteranno sempre "basta guardare al minimalismo morale e culturale dei nostri attuali governanti e all'indirizzamento massimalista antidemocratico che sta' assumendo l'occidente per rendersene subito conto".


In questo libro non ci si dimentica di narrare una serie di aneddoti riguardanti i musicisti piu' famosi e, tantomeno, si tralascia di ripercorrere le tappe fondamentali di questo genere musicale. Oltre 300 pagine arricchite da foto originali d'epoca per raccontare 35 anni di storia della black music : senza privarvi del piacere della "scoperta" di cio' che si trova nel libro, vi diciamo che si parte da James Brown per arrivare ai Public Enemy ed all'ultima generazione rap. E, se cio' non bastasse a suscitare la vostra curiosita' nei confronti di " FUNK ! ", sappiate che potete trovare anche una completa discografia essenziale dal 1963 ai giorni nostri curata dallo stesso Rickey Vincent, dj e collaboratore di una delle piu' note riviste americane di black music, cioe' "VIBE", fondata da Quincy Jones. A cominciare da James Brown (influenzato dal suo sassofonista Maceo Parker), Papa's got a brand new bag e I got you (1966) ma anche da Jimmy Castor bunch ( Rappresentato esclusivo di in Europa da questa stessa Agenzia) si cominciò a considerare il funk come un vero e proprio genere musicale. Il termine fece la sua comparsa ufficiale nel rock in un brano del 1967 di Dyke and the Blazers (Funky Broadway). Se James Brown fu il padre del funk, due figure altrettanto importanti per la sua crescita furono Sly Stone e George Clinton: il primo è l’artefice con la sua Family nel secondo album “Dance To The Music”, del 1968, di una fusione irresistibile tra rock,Jazz, funk e psichedelia ( la Family si esibirà anche al festival di Woodstock) ma è nel successivo “Stand!” (1969) che trova la quadratura del cerchio sposando una vena militante nei testi con un’alternanza perfetta tra jam funk-psichedeliche e anthem come “Everyday people” e l’irresistibile “I Wanna Take you Higher”: segue un’altra pietra miliare, nel 1971, con “There's a Riot Goin' On”.
In ogni caso è George Clinton considerato il padre del Funk Puro (Pure Funk)e con i suoi gruppi Parliaments e Funkadelic (spesso abbreviati in P-Funk) incominciò ad esibirsi negli anni settanta definendosi per sacerdoti della religione "della giungla e della strada" nata per liberare gli umani dalle forze negative di un mondo senza funk, inventandosi il genere P-Funk, che ha assunto il significato di "Pure Funk", il Funk alla massima potenza, nella sua forma più pura. Artisti legati a George Clinton sono sicuramente due altri grandi padri del P-Funk. Il bassista Bootsy Collins, che ha fatto parte sia della band di James Brown sia dei Parliament-Funkadelic, e Roger Troutman con i suoi Zapp & Roger, portando alla notorietà mondiale la "talkbox", un modificatore di voce prima utilizzato solo in collegamento a delle chitarre da gruppi Rock, di lì in poi invece collegandolo da un lato ad un piano e dall'altro alla bocca, creando un suono magico.

Negli anni settanta il Funk sviluppò i tratti caratteristici che lo distinguono tutt'ora: linee di basso incalzanti e sincopate (esemplari quelle del bassista di Sly Stone, Larry Graham), riff di chitarra elettrica taglienti e sincopati, nutrite sezioni fiato e facile ballabilità dei brani, largo spazio ai brani strumentali e agli assoli. Nel jazz a partire dalla fine degli anni sessanta il termine funky prese ad indicare dapprima alcuni lavori jazz ibridati col funk ed il blues (hard bop) ad esempio certi brani di Horace Silver, o Blue Mitchell nonché Lee Morgan ed in seguito, più in generale, uno stile influenzato dal funk anni settanta e dal rock, da alcuni definito jazz-funk (Miles Davis,E.W.&.Fire, Quincy Jones, Brekers Bros, Mandrill, Donald Byrd, Lee Dorsey, Shades Of Joy, Herbie Hancock, Galactic, 9th Creation, Horace Silver, Locksmith, Lonnie Liston, ( da non confondere con Lonnie Liston Smith), Grover Washington, Eumir Deodato e Kool & The Gang ( primo periodo) George Duke, George Benson, Stanley Clarke). Purtroppo va considerato che dovuta alla grande e sempre più dilagante sottocultura musicale i termini jazz rock, fusion e funky sono poi divenuti sinonimi. In ultimo, il funk unito alle prime sperimentazioni elettroniche degli anni settanta e alla disco music ha dato vita al genere house dalle mani dei DJ produttori Frankie Knuckles, Larry Levan e altri; il genere, ormai il più ballato negli ultimi 30 anni, ha sua volta rivoluzionato tutto il mondo della musica dando il via a molti altri generi oggi classificati sotto il nome "EDM" (electronic dance music). Si potrebbe affermare che il funk è nato come aggettivo per definire alcune caratteristiche musicali esistenti, si è evoluto a genere autonomo negli anni settanta ed oggi è sostanzialmente tornato alla sua funzione di aggettivo, per caratterizzare alcune specificità di generi come l' acid funky, l'acid jazz o l'hip hop, oppure semplicemente nei nomi di alcuni gruppi musicali (ad esempio Planet Funk)

Note: Molti dei gruppi storici di seguito elencati sono rappresentati e distribuiti ufficialmente dalla agenzia internazionale Voyage spettacoli Italia.


Rythm'& Funk - Dello stesso Brown,Sly and Family Stone, Ebony, Rhythm Funk Campain, Jimmy Castor Bunch,Turner Brothers, Magnum, Madhouse, Duralcha, Black Heat, Johnny Taylor, Jean Knight, Isley Brothers, Caesar Frazier, Boobie knight & the universal lady, Fontella Bass, Frank williams and the rocketeers, Abraham and the casanovas, Sir joe quaterman & free soul, ecc...

Il Soul Funk - Spinners, Gladys Knight & The Pips, Chico and buddy, Stevie Wonder, The Temptations, S.O.U.L. Knight, Boobie & The Soulciety, Bobby Womack & Issac Hayes, Cold Blood, Jimmy James, Lord Funo, Turner Brothers,Tower Of Power... Dell' Heavy Funk di ( Norman Withfield, Little Beaver, Ann Sexton, Outlaw Gang, Nina simone, Bar Kays, Manzel , Wild Cherry, Majestics, Flashback Band, Trouble Funk, Cameo, Timmy Tomas, i Primi"Kool and The Gang", Magnum , Teddy Pentergrass, Black Heat, Livin Color, Brooker T. Jones, Larry Graham Band,,Eddie Harris, )

Il Jazz-funk - E.W.&.Fire, Quincy Jones, Brekers Bros, Mandrill, Donald Byrd,Lee Dorsey, Shades Of Joy, Herbie Hancock, Galactic,9th Creation, Horace Silver, Locksmith, Lonnie Liston, ( da non confondere con Lonnie Liston Smith ) e ancora ..Grover Washington ,Eumir Deodato e Kool & The Gang ( primo periodo) George Duke .

Il P-Funk - (pure funk) - Il Progressive Funk e Psycadelic Funk - ( Parliament, Mandrill, Funkadelic "I primi Kool and The Gang e Defunkt", Brothers Jhonson, Galaxy, Bootsy's Rubber Band, Parlet, Sun, Manzel, Lonnie Liston Smith ecc..

Del Latin'Funk - Fuse One, E.W.& Fire, Mandrill, Banda Black Rio, Tom Browne, Raoul de Soza, incognito, El Coco, Fouse One , Ramsey Lewis, Ceaser Frazier )

Il Groove' Funk - Union, Poets of rhythm, Brass Construction, Robert Love, Hamilton Bohannon, Denise la salle, Pharaohs, Heathwave,Bucketheads, Rufus Tomas, Grant Green, T. Connection, Jack mcduff, Chuck Brown, One Way, David Benoit, Roy Ayers, B.T. Express, Wood Brass & Steel, Lakeside, Brass Costruction, Chuck Brown, Slave, Grover washington jr, Oneway, Gap Band, Instant Funk) - Hard Funk, Dirty Dozen Brass Band, Outlaw Gang, IFunka fize, Funkhouse express, Larry ellis & the black hamme, Lee Fields & The Devil's Personal Band,

Il Free-Funk, dei Funkadelic fine anni sessanta e dell' Herbie Mann dei primissimi anni '70 a ricecatissimi (almeno dal punto di vista discografico The Laurdray ), Shades Of Joy e ancora i soliti Kool and The Gang,Larry Graham Band, Galactic, Jimmy McGriff, Manze, Everglades,...

Funky Disco ( Jimmy Bhoorn, Chic, K.C. and The Sunshine B. Peter Brown, Average Whit band, SOS Band, Chalamar Rick James, Crown Heights Affair ) fino al funky-pop (, Chaka Khan, Philip Biley.Lo Straight Funk, ( Ebo taylor, George Mc Rae, Little jimmy tyson, Kleer, Marlena Shaw, )

Il Crossover Funk dei ( Delegation, Billy Ocean, The Meters, The Soul Drifters, The Soul Generals, The Wishpers, Jeffery Osborne (LTD), Headhunters, Al Jarreau , Quincy Jones, Al Hudson, Real Thing, Brothers Jhonson, Dazz band, Rick James, Con Funk Shun , Rare Function, Mc Fadden & Whithead, )

Afro-Funk ,dei Toure Kounda, di Manu Dibango, Fela Kuty, Joey gilmore, Osibisa, Mori Kante, African Music Machine,( per citare i più conosciuti).

Dell' Acid Funk - George Klinton, ..i soliti omnipresenti" Maceo Parker, Randy e Michael Breker Bootzy Collins" ( praticamente tutta la formazione storica Parliament/ Funkadelick e ancora Chuck Brown Charlie Hunter, Galliano, Zap, Omar, ecc ecc..

Fino ai vari New Funk, Hip-Hop, Street Funky ecc.. (Digital Underground, De La Soul) ma... qui ci troviamo in ben altri territori.


Dalla prefazione di Rich. Vincent si puo' leggere : "Questo libro è per coloro i quali hanno sentito alla radio o in qualche club un brano rap bello trascinante e si sono resi conto che conteneva uno hook, un riff, un giro strumentale, insomma, qualcosa che avevano già sentito in un brano funk degli Anni Settanta e che hanno quindi trascorso il resto della serata a scervellarsi nel tentativo di ricordare quale fosse quel benedetto brano.Questo libro è per coloro che sentono continuamente nelle nuove canzoni campionamenti tratti dai loro brani preferiti del passato e si rendono conto che, se potessero, rintraccerebbero la jam originale e ascolterebbero quello.

Questo libro è per quegli amanti della musica svezzati negli Anni Settanta con i feroci sapori funky del "Padrino del Soul",ossia James Brown, dei Parliament/Funkadelic, di Sly & The Family Stone, Magnum, Tentation, Bar Kays, dei Kool & The Gang, degli Earth, Wind & Fire, Ohio Players, Mandril, Cameo A.W.B, Commodores e vogliono sapere come queste grandi band iniziarono a creare il proprio memorabile sound. Soprattutto, comunque, questo libro è per coloro che conoscevano e amavano le band funk degli Anni Settanta e non sono mai riusciti a capire perché - perlomeno fino ad ora - non è mai stato riconosciuto loro un posto nella storia come fenomeno musicale e sociale." Credeteci : se non le avessimo lette, sarebbero state le parole con cui avremmo presentato questo libro. Se amate la black music cercate di recuperarlo in tutti i modi :e se ci fossero difficolta' contattate pure la TARAB Edizioni, ( Etichetta indipendente) direttamente dal loro sito web ufficiale Nel giro di pocoi"FUNK ! giungera' sulla vostra scrivania. << INDIETRO>


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